Consumare meno energia è possibile senza troppe rinunce, ed oltre ad essere conveniente per te, aiuta a mantenere sano l'ambiente in cui viviamo diminuendo le emissioni di gas dannosi per la salute del nostro pianeta.
Sfruttando le agevolazioni statali per interventi di recupero del patrimonio edilizio, che sono state prorogate fino al 31 dicembre 2012, installando un climatizzatore con pompa di calore di ultima generazione ad alto risparmio energetico, oltre a migliorare l'ambiente in cui vivi, evidenziando in fattura il costo della manodopera, potrai recuperare fino al 36% attraverso la detrazione fiscale nella denuncia dei redditi!!!!
L' iva agevolata al 10% si applica solamente alle prestazioni di servizi comprendenti manodopera e forniture di materiali e beni purché questi ultimi non vadano a costituire la parte più importante del lavoro nel suo insieme. Nei lavori in cui ha predominanza il singolo bene (o più) rispetto al valore della manodopera l'aliquota iva agevolata al 10% si applica solo fino alla concorrenza della differenza tra il valore complessivo della prestazione e quello dei beni stessi.
I beni considerati di "valore significativo", individuati da decreto ministeriale, sono tassativamente i seguenti:
- ascensori e montacarichi
- infissi esterni ed interni
- caldaie
- videocitofoni
- apparecchiature di condizionamento e riciclo aria solo sistemi con pompa di calore
- sanitari e rubinetterie da bagno
- impianti di sicurezza
ESEMPIO PRATICO
Rifacimento/nuovo di impianto di climatizzazione con installazione (bene significativo)
- importo complessivo lavori al netto d' iva: euro 4.000,00
- valore climatizzatori (bene significativo): euro 2.500,00
MANO DOPERA = 4.000 - 2.500 = 1.500
IMPONIBILE IVA AGEVOLATA AL 10% = 1.500 X 2 = 3.000
IMPONIBILE IVA AL 21% = 4.000 - 3.000 = 1.000
Quando la prestazione comprende i beni sopra indicati è obbligatorio identificare nella fattura, separatamente, la parte di valore a cui si applica l' iva agevolata al 10% e l'eventuale altra parte rimanente assoggettata all' iva ordinaria del 21%
Al fine di permettere di accedere a queste agevolazioni fiscali ad un largo numero di persone, sono stati identificati come beneficiari le seguenti figure:
I proprietari e loro familiari conviventi;
Titolari di diritto di nuda proprietà, uso, usufrutto e abitazione;
Inquilini ( compresi coloro che a titolo gratuito utilizzano una casa );
Futuri acquirenti di un immobile con compromesso registrato;
Soci di cooperative;
Soci di s.s., s.a.s., s.n.c. Ed imprese a conduzione familiare.
Sostenendo le spese di ristrutturazione entro il 31 dicembre 2012, tramite la dichiarazione dei redditi, potrai ripartire in dieci rate annuali la detrazione del 36%. Per i beneficiari di età compresa tra 75 ed 80 il numero di rate scende a 5, mentre per chi ha più di 80 anni, il numero di rate è fissato a 3.
La prima operazione da effettuare è quella di ottenere il modulo “Comunicazione per la detrazione del 36% ai fini Irpef”, successivamente, se si è proprietari dell'immobile, bisogna dimostrare di aver effettuato il pagamento dell'ici ( se dovuta ) tramite le copie delle ricevute, nel caso di un inquilino, è necessario essere in possesso di una copia del contratto d'affitto ( ovviamente regolarmente registrato ) ed il consenso scritto del proprietario all'installazione.
Vanno allegati alla domanda inoltre i dati catastali (o, in mancanza, la fotocopia della domanda di accatastamento) dell'immobile, la fotocopia della delibera assembleare (per i soli interventi che richiedono tale preventiva delibera) e della tabella millesimale di ripartizione delle spese nel caso in cui i lavori sono eseguiti sulle parti comuni di edifici residenziali. Se in seguito l'importo dei lavori eseguiti supera quello inizialmente preventivato, è necessario trasmettere la nuova e ulteriore tabella di ripartizione delle spese allo stesso ufficio che ha ricevuto la comunicazione originaria.
La dichiarazione di inizio attività, è necessaria solo se il comune in cui viene effettuato l'intervento lo richiede espressamente, pertanto dopo aver compilato il modulo, in accordo con il venditore/installatore identificare la data di inizio lavori da inserire sul documento, e spedire il tutto in una busta in grado di contenere tutta la documentazione richiesta senza piegare le pagine all'indirizzo seguente valido per tutta italia ( tramite raccomandata senza avviso di ritorno): NON PIU' OBBLIGATORIO
Agenzia Entrate - Centro Operativo di Pescara - Via RIO SPARTO, 21 - 65100 PESCARA (PE)
Inviata la documentazione, realizzare l'intervento nella data concordata con l'installatore, dopodiché farsi rilasciare la fattura, la quale andrà pagata tramite bonifico bancario in cui si evincano oltre ai dati del beneficiario ( nome, cognome e codice fiscale ), anche l'intestazione e la partita iva dell'azienda beneficiaria del bonifico, ponendo come causale “ Bonifico ai sensi della legge N° 449/97”.
Nel caso in cui non è possibile utilizzare l'apposito modello, è possibile sempre effettuare un bonifico normale indicando nelle note le informazioni sopracitate.
Contemporaneamente alla comunicazione al Centro Operativo di Pescara, va inviata all'Azienda sanitaria locale competente una comunicazione con raccomandata A.R. con le seguenti informazioni:
- generalità del committente dei lavori e ubicazione dello stesso;
- natura dell'intervento;
- dati identificativi dell'impresa esecutrice dei lavori con esplicita assunzione di responsabilità
- data di inizio dell'intervento di recupero.
La comunicazione va effettuata in tutti i casi in cui i decreti legislativi relativi alle condizioni di sicurezza nei cantieri prevedono l'obbligo della notifica preliminare alla ASL.
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