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Detrazioni Fiscali

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Agevolazioni statali sull'acquisto di climatizzatori con pompa di calore anno 2014

 Finalmente è stata prorogata la detrazione fiscale su climatizzatori fino al 31  Dicembre 2014

Fino a DICEMBRE 2014 è possibile ottenere il contributo statale del 50%:

 

  • Per il solo acquisto del climatizzatore in pompa di calore

  • Per Fornitura e l'installazione di un climatizzatore                                

Pagamento mediante bonifico: Ricordarsi di inserire la dicitura Obbligatoria come causale PRAT. DETRAZIONE 50% Rif. normativo: Legge n° 449 del 1997.

 

Consumare meno energia è possibile senza troppe rinunce, ed oltre ad essere conveniente per te, aiuta a mantenere sano l'ambiente in cui viviamo diminuendo le emissioni di gas dannosi per la salute del nostro pianeta.


Sfruttando le agevolazioni statali per interventi di recupero del patrimonio edilizio, che sono state prorogate fino al 31 Dicembre 2014, installando un climatizzatore con pompa di calore di ultima generazione classe A/A ad alto risparmio energetico, oltre a migliorare l'ambiente in cui vivi, evidenziando in fattura il costo della manodopera, potrai recuperare fino al 50% attraverso la detrazione fiscale nella denuncia dei redditi!!!!

L' iva agevolata al 10% si applica solamente alle prestazioni di servizi comprendenti manodopera e forniture di materiali e beni purché questi ultimi non vadano a costituire la parte più importante del lavoro nel suo insieme. Nei lavori in cui ha predominanza il singolo bene (o più) rispetto al valore della manodopera l'aliquota iva agevolata al 10% si applica solo fino alla concorrenza della differenza tra il valore complessivo della prestazione e quello dei beni stessi.

I beni considerati di "valore significativo", individuati da decreto ministeriale, sono tassativamente i seguenti:

- ascensori e montacarichi
- infissi esterni ed interni
- caldaie
- videocitofoni
- apparecchiature di condizionamento e riciclo aria solo sistemi con pompa di calore
- sanitari e rubinetterie da bagno
- impianti di sicurezza

ESEMPIO PRATICO

Rifacimento/nuovo di impianto di climatizzazione con installazione (bene significativo)

- importo complessivo lavori al netto d' iva: euro 4.000,00
- valore climatizzatori (bene significativo): euro 2.500,00

MANO DOPERA = 4.000 - 2.500 = 1.500
IMPONIBILE IVA AGEVOLATA AL 10% = 1.500 X 2 = 3.000
IMPONIBILE IVA AL 22% = 4.000 - 3.000 = 1.000

  TOTALE FATTURA: € 4.000,00 + € 300,00 (iva al 10%) + 220,00 (iva al 22%)= € 4.520,00  anzichè € 4.880,00           

 

Quando la prestazione comprende i beni sopra indicati è obbligatorio identificare nella fattura, separatamente, la parte di valore a cui si applica l' iva agevolata al 10% e l'eventuale altra parte rimanente assoggettata all' iva ordinaria del 22%


Al fine di permettere di accedere a queste agevolazioni fiscali ad un largo numero di persone, sono stati identificati come beneficiari le seguenti figure:
I proprietari e loro familiari conviventi;
Titolari di diritto di nuda proprietà, uso, usufrutto e abitazione;
Inquilini ( compresi coloro che a titolo gratuito utilizzano una casa );
Futuri acquirenti di un immobile con compromesso registrato;
Soci di cooperative;
Soci di s.s., s.a.s., s.n.c. Ed imprese a conduzione familiare.

Sostenendo le spese di ristrutturazione entro il 31 Dicembre 2014, tramite la dichiarazione dei redditi, potrai ripartire in dieci rate annuali la detrazione del 50%. Per i beneficiari di età compresa tra 75 ed 80 il numero di rate scende a 5, mentre per chi ha più di 80 anni, il numero di rate è fissato a 3.

Cosa devo fare per usufruire della detrazione irpef al 50%?

 

Per fruire della detrazione è necessario che i pagamenti siano effettuati con bonifico bancario o postale da cui risultino:

 

Causale del versamento

Codice fiscale del soggetto che paga

Codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento.

 

-Bisogna accertarsi che il climatizzatore sia in classe A/A ed in pompa di calore

- Effettuare il pagamento mediante Bonifico Bancario in cui si evincano oltre ai dati del beneficiario ( nome, cognome e codice fiscale ), anche l'intestazione e la partita iva dell'azienda beneficiaria del bonifico, ponendo come causale “ Bonifico ai sensi della legge N° 449/97”.

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Per altre informazioni visulizza il Glossario informativo

Agenzie delle Entrate aggiornamento Ottobre 2014

 

 Hai qualche domanda in merito entra in Chatt, oppure invia una richiesta via mail

 

RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE:

 E AGEVOLAZIONI FISCALI

 

INTRODUZIONE

 

1. LA DETRAZIONE IRPEF PER LE SPESE DI RISTRUTTURAZIONE

 Chi può fruire della detrazione 

Per quali lavori spettano le agevolazioni 

Acquisto box: quando spetta l’agevolazione 

Cosa deve fare chi ristruttura per fruire della detrazione 

Come si può perdere la detrazione 

Se cambia il possesso 

Cumulabilità con la detrazione Irpef per il risparmio energetico 

2. L’IVA SULLE RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE

 

L’agevolazione per i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria 

L’Iva agevolata per i lavori di restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione 

3. LA DETRAZIONE IRPEF PER GLI ACQUIRENTI E GLI ASSEGNATARI DI IMMOBILI RISTRUTTURATI

 

Le condizioni richieste per fruire dell’agevolazione 

4. LA DETRAZIONE IRPEF DEL 19% DEGLI INTERESSI PASSIVI SUI MUTUI

 

In cosa consiste 

Le condizioni richieste 

5. I PRINCIPALI TIPI DI INTERVENTI AMMESSI ALLA DETRAZIONE IRPEF

 

A. Sulle singole unità abitative 

B. Sulle parti condominiali 

6. PER SAPERNE DI PIÙ

 

INTRODUZIONE

Dal 1° gennaio 2012, la detrazione fiscale sulle ristrutturazioni edilizie

non ha più scadenza.

L’agevolazione, introdotta fin dal 1998 e prorogata più volte, è stata

resa permanente dal decreto legge n. 201/2011 (art. 4) che ha previsto

il suo inserimento tra gli oneri detraibili ai fini Irpef.

Negli ultimi anni la normativa che disciplina la materia è stata più volte modificata. Le più

recenti novità sono state introdotte:

dal decreto legge n. 83/2012, che ha elevato, per le spese effettuate dal 26 giugno 2012

al 30 giugno 2013, la misura della detrazione ( 50%, in luogo di quella ordinaria del

36%) e l’importo massimo di spesa ammessa al beneficio ( 96.000 euro per unità immobiliare, invece che 48.000 euro)

dal decreto legge n. 63/2013 che ha esteso tali maggiori benefici alle spese effettuate

entro il 31 dicembre 2014.

Oltre alla proroga al 31 dicembre 2013, il decreto 63/2013 ha introdotto, per i contribuenti

che usufruiscono della detrazione per ristrutturazioni edilizie, la possibilità di detrarre dall’Irpef,

sempre nella misura del 50%, anche le spese sostenute per l’ acquisto di mobili finalizzati

all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione.

La detrazione per l’acquisto di mobili va calcolata su un ammontare complessivo non superiore

a 10.000 euro e deve essere ripartita in 10 quote annuali di pari importo.

Tra le altre novità si segnalano:

l’abolizione dell’obbligo di invio della comunicazione di inizio lavori al Centro operativo

di Pescara

la riduzione della percentuale (dal 10 al 4%) della ritenuta d’acconto sui bonifici che

banche e Poste hanno l’obbligo di operare

l’eliminazione dell’obbligo di indicare il costo della manodopera, in maniera distinta,

nella fattura emessa dall’impresa che esegue i lavori

la facoltà riconosciuta al venditore, nel caso in cui l’unità immobiliare sulla quale sono

stati eseguiti i lavori sia ceduta prima che sia trascorso l’intero periodo di godimento della

detrazione, di scegliere se continuare a usufruire delle detrazioni non ancora utilizzate

o trasferire il diritto all’acquirente (persona fisica) dell’immobile

l’obbligo per tutti i contribuenti di ripartire l’importo detraibile in 10 quote annuali; dal

2012 non è più prevista per i contribuenti di 75 e 80 anni la possibilità di ripartire la

detrazione, rispettivamente, in 5 o 3 quote annuali

l’estensione dell’agevolazione agli interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino

dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi, se è stato dichiarato lo stato di

emergenza.

La presente guida intende fornire le indicazioni utili per richiedere correttamente il beneficio

fiscale, illustrando modalità e adempimenti.

RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE:

 AGEVOLAZIONI FISCALI

1. LA DETRAZIONE IRPEF PER LE SPESE DI RISTRUTTURAZIONE

 

Per il periodo d’imposta 2014, la detrazione è pari al 50% delle spese sostenute, con un

limite massimo di spesa di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare e tenendo conto,

in caso di mera prosecuzione dei lavori, delle spese sostenute negli anni precedenti

■ dal 1° gennaio 2015, la detrazione tornerà alla misura ordinaria del 36% e con il limite

di 48.000 euro per unità immobiliare. Salvo eventuali proroghe

L’ammontare complessivo della spesa va suddiviso fra tutti i soggetti che l’hanno sostenuta e che hanno diritto alla detrazione.

Se gli interventi realizzati in ciascun anno consistono nella prosecuzione di lavori iniziati in anni precedenti, per determinare il limite massimo delle spese detraibili si deve tenere conto di quelle sostenute nei medesimi anni: si avrà diritto all’agevolazione solo se la spesa per la quale si è già fruito della relativa detrazione non ha superato il limite complessivo previsto.

L’agevolazione può essere richiesta per le spese sostenute nell’anno, secondo il criterio di cassa.

Quando gli interventi di ristrutturazione sono realizzati su immobili residenziali adibiti promiscuamente all’esercizio

di un’attività commerciale, dell’arte o della professione, la detrazione spetta nella misura ridotta del 50%.

 

RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE:

 

LE AGEVOLAZIONI FISCALI

Per gli interventi effettuati sulle parti comuni dell’edificio, il beneficio compete con riferimento all’anno di effettuazione del bonifico da parte dell’amministrazione del condominio. In tale ipotesi, la detrazione spetta al singolo condomino nel limite della quota a lui imputabile, a condizione che quest’ultima sia stata effettivamente versata al condominio entro i

termini di presentazione della dichiarazione dei redditi.

Ciascun contribuente ha diritto a detrarre annualmente la quota spettante nei limiti dell’Irpef dovuta per l’anno in questione. Non è ammesso il rimborso di somme eccedenti l’imposta.

La ripartizione della detrazione

La detrazione deve essere ripartita in dieci quote annuali di pari importo, nell’anno in cui è

sostenuta la spesa e in quelli successivi.

Per le spese effettuate entro il 31 dicembre 2011, i contribuenti di età non inferiore a 75 e 80

anni possono ripartire la detrazione, rispettivamente, in cinque o tre rate annuali di pari importo.

È necessario, però, essere proprietari o titolari di altro diritto reale sull’unità abitativa oggetto

di intervento. Non può beneficiare di tale ripartizione, per esempio, l’inquilino.

Dal 1° gennaio 2012 non è più prevista questa diversa modalità di ripartizione.

CHI PUÒ FRUIRE DELLA DETRAZIONE

Possono usufruire della detrazione sulle spese di ristrutturazione tutti i contribuenti assoggettati

all’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef), residenti o meno nel territorio dello

Stato.

L’agevolazione spetta non solo ai proprietari degli immobili ma anche ai titolari di diritti

reali/personali di godimento sugli immobili oggetto degli interventi e che ne sostengono le

relative spese:

proprietari o nudi proprietari

titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie)

locatari o comodatari

soci di cooperative divise e indivise

imprenditori individuali, per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali o merce

ESEMPIO

Se la quota annua detraibile è di 1.200 euro e l’Irpef (trattenuta dal sostituto d’imposta, o comunque da pagare

con la dichiarazione dei redditi) nell’anno in questione ammonta a 1.000 euro, la parte residua della quota annua

detraibile (200 euro) non può essere recuperata in alcun modo.

L’importo eccedente, infatti, non può essere richiesto a rimborso, né può essere conteggiato in diminuzione dell’imposta

dovuta per l’anno successivo.

 

RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE:

 

soggetti indicati nell’articolo 5 del Tuir, che producono redditi in forma associata (società

semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti a questi equiparati, imprese familiari), alle stesse condizioni previste per gli imprenditori individuali.

Ha diritto alla detrazione anche il familiare convivente del possessore o detentore dell’immobile oggetto dell’intervento, purché sostenga le spese e siano a lui intestati bonifici e fatture.

In questo caso, ferme restando le altre condizioni, la detrazione spetta anche se le abilitazioni comunali sono intestate al proprietario dell’immobile e non al familiare che usufruisce della detrazione.

Se è stato stipulato un contratto preliminare di vendita (compromesso), l’acquirente dell’immobile

ha diritto all’agevolazione se:

è stato immesso nel possesso dell’immobile

■ esegue gli interventi a proprio carico

■ è stato registrato il compromesso.

Può richiedere la detrazione anche chi esegue in proprio i lavori sull’immobile, limitatamente alle spese di acquisto dei materiali utilizzati.

PER QUALI LAVORI SPETTANO LE AGEVOLAZIONI

I lavori sulle unità immobiliari residenziali e sugli edifici residenziali per i quali spetta l’agevolazione fiscale sono:

A. quelli elencati alle lettere b), c) e d) dell’articolo 3 del Dpr 380/2001 (Testo unico delle

disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia).In particolare, la detrazione riguarda le spese sostenute per interventi di manutenzione straordinaria, per le opere di restauro e risanamento conservativo e per i lavori di ristrutturazione edilizia effettuati sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e sulle loro pertinenze

B.quelli indicati alle lett. a), b), c) e d) dell’articolo 3 del Dpr 380/2001 (manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia), effettuati su tutte le parti comuni degli edifici residenziali.

Sono definiti familiari, ai sensi dell’art. 5 del Testo unico delle imposte sui redditi, il coniuge, i parenti entro il terzo

grado e gli affini entro il secondo grado.

Gli interventi di manutenzione ordinaria sono dunque ammessi all’agevolazione solo se riguardano parti

comuni di edifici residenziali.

RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE:

C.

gli interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito

di eventi calamitosi, anche se detti lavori non rientrano nelle categorie indicate nelle precedenti

lettere A e B e a condizione che sia stato dichiarato lo stato di emergenza.

La detrazione delle spese sostenute per questi interventi è stata introdotta dal decreto legge

n. 201/2011.

D. gli interventi relativi alla realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali, anche a

proprietà comune

E. i lavori finalizzati all’eliminazione delle barriere architettoniche, aventi ad oggetto ascensori

e montacarichi (ad esempio, la realizzazione di un elevatore esterno all’abitazione)

F.gli interventi per la realizzazione di ogni strumento che, attraverso la comunicazione, la

robotica e ogni altro mezzo di tecnologia più avanzata, sia idoneo a favorire la mobilità

interna ed esterna all’abitazione per le persone portatrici di handicap gravi, ai sensi dell’articolo

3, comma 3, della legge 104/1992.

La detrazione compete unicamente per le spese sostenute per realizzare interventi sugli

immobili, mentre non spetta per le spese sostenute in relazione al semplice acquisto di

strumenti, anche se diretti a favorire la comunicazione e la mobilità interna ed esterna.

Pertanto, a titolo di esempio, non rientrano nell’agevolazione i telefoni a viva voce, gli

schermi a tocco, i computer, le tastiere espanse. Tali beni, tuttavia, sono inquadrabili nella

categoria dei sussidi tecnici e informatici per i quali, a determinate condizioni, è prevista

la detrazione Irpef del 19%

G.gli interventi di bonifica dall’amianto e di esecuzione di opere volte ad evitare gli infortuni

domestici.

Con riferimento alla sicurezza domestica, non dà diritto alla detrazione il semplice acquisto, anche a fini sostitutivi, di apparecchiature o elettrodomestici dotati di meccanismi di sicurezza, in quanto tale fattispecie non integra un intervento sugli immobili (ad esempio non spetta alcuna detrazione per l’acquisto di una cucina a spegnimento automatico

che sostituisca una tradizionale cucina a gas).

L’agevolazione compete, invece, anche per la semplice riparazione di impianti insicuri realizzati su immobili (per esempio, la sostituzione del tubo del gas o la riparazione di una presa malfunzionante).

Tra le opere agevolabili rientrano:

l’installazione di apparecchi di rilevazione di presenza di gas inerti

■ il montaggio di vetri anti-infortunio

■ l’installazione del corrimano

 

RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE:LE AGEVOLAZIONI FISCALI

H.interventi relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento

di atti illeciti da parte di terzi.

Per “atti illeciti” si intendono quelli penalmente illeciti (per esempio, furto, aggressione, sequestro di persona e ogni altro reato la cui realizzazione comporti la lesione di diritti giuridicamente protetti).In questi casi, la detrazione è applicabile unicamente alle spese sostenute per realizzare interventi sugli immobili. Non rientra nell’agevolazione, per esempio, il contratto stipulato con un istituto di vigilanza.

A titolo esemplificativo, rientrano tra queste misure:

rafforzamento, sostituzione o installazione di cancellate o recinzioni murarie degli edifici

■ apposizione di grate sulle finestre o loro sostituzione

■ porte blindate o rinforzate

apposizione o sostituzione di serrature, lucchetti, catenacci, spioncini

■ installazione di rilevatori di apertura e di effrazione sui serramenti;

■ apposizione di saracinesche

■ tapparelle metalliche con bloccaggi

■ vetri antisfondamento

■ casseforti a muro

■ fotocamere o cineprese collegate con centri di vigilanza privati

■ apparecchi rilevatori di prevenzione antifurto e relative centraline .gli interventi finalizzati alla cablatura degli edifici, al contenimento dell’inquinamento

acustico, al conseguimento di risparmi energetici, all’adozione di misure di sicurezza statica e antisismica degli edifici, all’esecuzione di opere interne.

Alla realizzazione di interventi finalizzati al risparmio energetico è equiparata a tutti gli effetti la realizzazione di impianti a fonti rinnovabili. Pertanto, rientra tra i lavori agevolabili l’installazione di un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica, in quanto basato sull’impiego della fonte solare e, quindi, sull’impiego di fonti rinnovabili

di energia (risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 22/E del 2 aprile 2013).

Per usufruire della detrazione è comunque necessario che l’impianto sia installato per far fronte ai bisogni energetici dell’abitazione (cioè per usi domestici, di illuminazione, alimentazione di apparecchi elettrici, eccetera) e, quindi, che lo stesso sia posto direttamente al servizio dell’abitazione.

Gli interventi per l’adozione di misure antisismiche e per l’esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica devono essere realizzati sulle parti strutturali degli edifici o complessi di edifici collegati strutturalmente e comprendere interi edifici. Se riguardano i centri storici, devono essere eseguiti sulla base di progetti unitari e non su singole unità

immobiliari.

RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE:

Sono agevolate, inoltre, le spese necessarie per la redazione della documentazione obbligatoria atta a comprovare la sicurezza statica del patrimonio edilizio, nonché per la realizzazione degli interventi necessari al rilascio della suddetta documentazione.

Altre spese ammesse all’agevolazione

Oltre alle spese necessarie per l’esecuzione dei lavori, ai fini della detrazione è possibile

considerare anche:

le spese per la progettazione e le altre prestazioni professionali connesse

■ le spese per prestazioni professionali comunque richieste dal tipo di intervento

■ le spese per la messa in regola degli edifici ai sensi del DM 37/2008 - ex legge 46/90

(impianti elettrici) e delle norme Unicig per gli impianti a metano (legge 1083/71)

■ le spese per l’acquisto dei materiali

■ il compenso corrisposto per la relazione di conformità dei lavori alle leggi vigenti

■ le spese per l’effettuazione di perizie e sopralluoghi

■ l’imposta sul valore aggiunto, l’imposta di bollo e i diritti pagati per le concessioni, le

autorizzazioni e le denunzie di inizio lavori

■ gli oneri di urbanizzazione

■ gli altri eventuali costi strettamente collegati alla realizzazione degli interventi nonché

agli adempimenti stabiliti dal regolamento di attuazione degli interventi agevolati (decreto

n. 41 del 18 febbraio 1998).

Non possono invece ritenersi comprese tra quelle oggetto della detrazione le spese di trasloco e custodia dei mobili per il periodo necessario all’effettuazione degli interventi di recupero edilizio.

La manutenzione ordinaria

Gli interventi di manutenzione ordinaria sono ammessi all’agevolazione solo quando riguardano le parti comuni. La detrazione spetterà ad ogni condomino in base alla quota millesimale.

Le parti comuni interessate sono quelle indicate dall’articolo 1117, numeri 1, 2 e 3 del

Codice civile: il suolo su cui sorge l’edificio, le fondazioni, i muri maestri, i tetti e i lastrici solari, le scale, i portoni d’ingresso, i vestiboli, gli anditi, i portici, i cortili, tutte le parti dell’edificio necessarie all’uso comune, i locali per la portineria e per l’alloggio del portiere, gli ascensori, i pozzi, le cisterne, le fognature, eccetera.

Gli stessi interventi, eseguiti sulle proprietà private o sulle loro pertinenze (garage, cantine, soffitte), non danno diritto ad alcuna agevolazione.

Sono esempi di interventi di manutenzione ordinaria: le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici, quelle necessarie a integrare o mantenere in efficienza

RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE:

 LE AGEVOLAZIONI FISCALI

cienza gli impianti tecnologici esistenti, la sostituzione di pavimenti, infissi e serramenti, la

tinteggiatura di pareti, soffitti, infissi interni ed esterni, il rifacimento di intonaci interni, l’impermeabilizzazione

di tetti e terrazze, la verniciatura delle porte dei garage.

Se queste opere fanno parte di un intervento più vasto, come la demolizione di tramezzature,

la realizzazione di nuove mura divisorie e lo spostamento dei servizi, l’insieme delle

stesse è comunque ammesso al beneficio delle detrazioni fiscali.

La manutenzione straordinaria

Sono considerati interventi di manutenzione straordinaria le opere e le modifiche necessarie

per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici e per realizzare ed integrare i servizi

igienico/sanitari e tecnologici, sempre che non vadano a modificare i volumi e le superfici

delle singole unità immobiliari e non comportino mutamenti delle destinazioni d’uso.

Restauro e risanamento conservativo

Sono compresi in questa tipologia gli interventi finalizzati a conservare l’immobile e assicurarne

la funzionalità per mezzo di un insieme di opere che, rispettandone gli elementi

tipologici, formali e strutturali, ne consentono destinazioni d’uso con esso compatibili.

Ristrutturazione edilizia

Tra gli interventi di ristrutturazione edilizia sono compresi quelli rivolti a trasformare un fabbricato

mediante un insieme di opere che possono portare ad un fabbricato del tutto o in

parte diverso dal precedente.

Esempi di manutenzione straordinaria:

• installazione di ascensori e scale di sicurezza

• realizzazione e miglioramento dei servizi igienici

• sostituzione di infissi esterni e serramenti o persiane con serrande e con modifica di materiale o tipologia di

infisso

• rifacimento di scale e rampe

• interventi finalizzati al risparmio energetico

• recinzione dell’area privata

• costruzione di scale interne.

Esempi di interventi di restauro e risanamento conservativo:

• interventi mirati all’eliminazione e alla prevenzione di situazioni di degrado

• adeguamento delle altezze dei solai nel rispetto delle volumetrie esistenti

• apertura di finestre per esigenze di aerazione dei locali.

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RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE:

 

 

LE AGEVOLAZIONI FISCALI

Riguardo agli interventi di ristrutturazione edilizia ammessi al beneficio della detrazione

fiscale, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che:

 

 

in caso di ristrutturazione con demolizione e ricostruzione, la detrazione spetta solo per

la fedele ricostruzione, nel rispetto di volumetria e sagoma dell’edificio preesistente

 

 

per la demolizione e ricostruzione con ampliamento, la detrazione non spetta in quanto

l’intervento si considera, nel suo complesso, una “nuova costruzione”

 

 

se la ristrutturazione avviene senza demolire l’edificio esistente e con ampliamento dello

stesso, la detrazione spetta solo per le spese riguardanti la parte esistente in quanto

l’ampliamento configura, comunque, una “nuova costruzione”.

Questi stessi criteri si applicano anche agli interventi di ampliamento previsti in attuazione

del cosiddetto Piano Casa (risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 4/E del 4 gennaio 2011).

ACQUISTO BOX: QUANDO SPETTA L’AGEVOLAZIONE

Oltre che per gli interventi relativi alla realizzazione di autorimesse e posti auto, possono

usufruire della detrazione d’imposta anche gli acquirenti di box o posti auto pertinenziali

già realizzati.

La detrazione per l’acquisto del box spetta limitatamente alle spese sostenute per la sua realizzazione

e sempre che le stesse siano dimostrate da apposita attestazione rilasciata dal

venditore.

Condizione essenziale per usufruire dell’agevolazione è, comunque, la sussistenza del vincolo

pertinenziale tra l’abitazione e il box.

Casi particolari

Nel caso in cui l’atto definitivo di acquisto sia stipulato successivamente al versamento di

eventuali acconti, l’Agenzia delle Entrate ha precisato che, in relazione ai pagamenti effettuati

con bonifico bancario o postale, la detrazione d’imposta spetta solo se è stato regolarmente

registrato un compromesso di vendita dal quale risulti la sussistenza del vincolo

pertinenziale tra l’edificio abitativo e il box.

Esempi di ristrutturazione edilizia:

• demolizione e fedele ricostruzione dell’immobile

• modifica della facciata

• realizzazione di una mansarda o di un balcone

• trasformazione della soffitta in mansarda o del balcone in veranda

• apertura di nuove porte e finestre

• costruzione dei servizi igienici in ampliamento delle superfici e dei volumi esistenti.

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RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE:

 

 

LE AGEVOLAZIONI FISCALI

Se manca un preliminare di acquisto registrato, eventuali pagamenti effettuati con bonifico

prima dell’atto notarile non sono ammessi in detrazione. In questo caso, infatti, al momento

del pagamento non è ancora riscontrabile l’effettiva sussistenza del vincolo pertinenziale

richiesto dalla norma.

Tale condizione può essere considerata comunque realizzata nell’ipotesi particolare in cui

il bonifico viene effettuato nello stesso giorno in cui si stipula l’atto, ma in un orario antecedente

a quello della stipula stessa (risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 7/E del 13

gennaio 2011).

COSA DEVE FARE CHI RISTRUTTURA PER FRUIRE DELLA DETRAZIONE

Gli adempimenti previsti per richiedere la detrazione sulle spese di ristrutturazione sono

stati recentemente semplificati e ridotti.

In particolare, dal 14 maggio 2011 è stato soppresso l’obbligo dell’invio della comunicazione

di inizio lavori all’Agenzia delle Entrate e quello di indicare il costo della manodopera,

in maniera distinta, nella fattura emessa dall’impresa che esegue i lavori.

In luogo dell’invio della comunicazione di inizio lavori al Centro operativo di Pescara, è sufficiente

indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali identificativi dell’immobile e,

se i lavori sono effettuati dal detentore, gli estremi di registrazione dell’atto che ne costituisce

titolo e gli altri dati richiesti per il controllo della detrazione.

Inoltre, occorre conservare ed esibire, a richiesta degli uffici, i documenti indicati nel provvedimento

del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 2 novembre 2011.

In particolare, oltre ai documenti indicati più avanti (comunicazione all’Asl, fatture e ricevute

comprovanti le spese sostenute, ricevute dei bonifici di pagamento), il contribuente

deve essere in possesso di:

 

 

domanda di accatastamento (se l’immobile non è ancora censito)

 

 

ricevute di pagamento dell’Ici, se dovuta

 

 

delibera assembleare di approvazione dell’esecuzione dei lavori (per gli interventi su parti

comuni di edifici residenziali) e tabella millesimale di ripartizione delle spese

 

 

dichiarazione di consenso del possessore dell’immobile all’esecuzione dei lavori, per gli

interventi effettuati dal detentore dell’immobile, se diverso dai familiari conviventi

Per gli acquisti contemporanei di casa e box con unico atto notarile, indicante il vincolo di pertinenza del box con

la casa, l’acquirente può usufruire della detrazione sulle spese di realizzazione del medesimo, se specificamente

documentate.

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RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE:

 

 

LE AGEVOLAZIONI FISCALI

 

 

abilitazioni amministrative richieste dalla vigente legislazione edilizia in relazione alla

tipologia di lavori da realizzare (concessioni, autorizzazioni, eccetera) o, se la normativa

non prevede alcun titolo abilitativo, dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà in

cui indicare la data di inizio dei lavori e attestare che gli interventi realizzati rientrano tra

quelli agevolabili.

Comunicazione all’Azienda sanitaria locale

Deve essere inviata all’Azienda sanitaria locale competente per territorio una comunicazione

(con raccomandata A.R. o altre modalità stabilite dalla Regione) con le seguenti informazioni:

 

 

generalità del committente dei lavori e ubicazione degli stessi

 

 

natura dell’intervento da realizzare

 

 

dati identificativi dell’impresa esecutrice dei lavori con esplicita assunzione di responsabilità,

da parte della medesima, in ordine al rispetto degli obblighi posti dalla vigente

normativa in materia di sicurezza sul lavoro e contribuzione

 

 

data di inizio dell’intervento di recupero.

La comunicazione non deve essere effettuata in tutti i casi in cui i decreti legislativi relativi alle

condizioni di sicurezza nei cantieri non prevedono l’obbligo della notifica preliminare alla Asl.

Pagamento mediante bonifico

Per fruire della detrazione è necessario che i pagamenti siano effettuati con bonifico bancario

o postale da cui risultino:

 

 

causale del versamento

 

 

codice fiscale del soggetto che paga

 

 

codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento.

Le spese che non è possibile pagare con bonifico (per esempio, oneri di urbanizzazione,

diritti pagati per concessioni, autorizzazioni e denunce di inizio lavori, ritenute fiscali sugli

onorari dei professionisti, imposte di bollo) possono essere pagate con altre modalità.

Quando vi sono più soggetti che sostengono la spesa, e tutti intendono fruire della detrazione,

il bonifico deve riportare il numero di codice fiscale delle persone interessate al

beneficio fiscale.

Se il bonifico contiene l’indicazione del codice fiscale del solo soggetto che fino al 13 maggio

2011 era obbligato a presentare il modulo di comunicazione al Centro operativo di

Pescara, gli altri aventi diritto, per ottenere la detrazione, devono riportare in un apposito

spazio della dichiarazione dei redditi il codice fiscale indicato sul bonifico.

Per gli interventi realizzati sulle parti comuni condominiali, oltre al codice fiscale del condominio

è necessario indicare quello dell’amministratore o di altro condomino che effettua

il pagamento.

15

RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE:

 

 

LE AGEVOLAZIONI FISCALI

Altri adempimenti

I contribuenti interessati devono conservare, oltre alla ricevuta del bonifico, le fatture o le

ricevute fiscali relative alle spese effettuate per la realizzazione dei lavori di ristrutturazione.

Questi documenti, che devono essere intestati alle persone che fruiscono della detrazione,

potrebbero essere richiesti, infatti, dagli uffici finanziari che controllano le loro dichiarazioni

dei redditi.

Per gli interventi realizzati sulle parti comuni condominiali il contribuente, in luogo di tutta

la documentazione prevista, può utilizzare una certificazione rilasciata dall’amministratore

del condominio, in cui lo stesso attesti di avere adempiuto a tutti gli obblighi previsti e

indichi la somma di cui il contribuente può tenere conto ai fini della detrazione.

COME SI PUÒ PERDERE LA DETRAZIONE

La detrazione non è riconosciuta, e l’importo eventualmente fruito viene recuperato dagli

uffici, quando:

 

 

non è stata effettuata la comunicazione preventiva all’Asl competente, se obbligatoria

 

 

il pagamento non è stato eseguito tramite bonifico bancario o postale

 

 

non sono esibite le fatture o le ricevute che dimostrano le spese effettuate

 

 

non è esibita la ricevuta del bonifico o questa è intestata a persona diversa da quella che

richiede la detrazione

 

 

le opere edilizie eseguite non rispettano le norme urbanistiche ed edilizie comunali

 

 

sono state violate le norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e quelle relative agli

obblighi contributivi. Per queste violazioni il contribuente non decade dal diritto

all’agevolazione se è in possesso della dichiarazione di osservanza delle suddette

disposizioni resa dalla ditta esecutrice dei lavori (ai sensi del Dpr 28 dicembre 2000,

n. 445).

Ritenuta sui bonifici

Al momento del pagamento del bonifico, banche e poste devono operare una ritenuta a titolo di acconto dell’imposta

dovuta dall’impresa che effettua i lavori. Dal 6 luglio 2011 (data di entrata in vigore del decreto legge

n. 98/2011) questa ritenuta è pari al 4%.

Con la Circolare n. 40 del 28 luglio 2010 l’Agenzia delle Entrate ha fornito le istruzioni operative in merito all’applicazione

di questo adempimento.

Con riferimento alle spese sostenute in favore dei Comuni, se il contribuente paga con bonifico, pur non essendo

tenuto a tale forma di versamento, deve indicare nella motivazione del pagamento il Comune, come soggetto

beneficiario e la causale del versamento (per esempio, oneri di urbanizzazione, Tosap, eccetera). In questo

modo, la banca o Poste Spa non codificano il versamento come importo soggetto a ritenuta (risoluzione dell’Agenzia

delle Entrate n. 3/E del 4 gennaio 2011).

16

RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE:

 

 

LE AGEVOLAZIONI FISCALI

SE CAMBIA IL POSSESSO

Se l’immobile sul quale è stato eseguito l’intervento di recupero edilizio è venduto prima

che sia trascorso l’intero periodo per fruire dell’agevolazione, il diritto alla detrazione delle

quote non utilizzate è trasferito, salvo diverso accordo delle parti, all’acquirente dell’unità

immobiliare (se persona fisica).

In sostanza, in caso di vendita e, più in generale, di trasferimento per atto tra vivi, il venditore

ha la possibilità di scegliere se continuare a usufruire delle detrazioni non ancora utilizzate

o trasferire il diritto all’acquirente (persona fisica) dell’immobile.

Tuttavia, in assenza di specifiche indicazioni nell’atto di compravendita, il beneficio viene

automaticamente trasferito all’acquirente dell’immobile.

In caso di decesso dell’avente diritto, la fruizione del beneficio fiscale si trasmette, per intero,

esclusivamente all’erede che conserva la detenzione materiale e diretta dell’immobile.

CUMULABILITÀ CON LA DETRAZIONE IRPEF PER IL RISPARMIO ENERGETICO

La detrazione per gli interventi di recupero edilizio non è cumulabile con l’agevolazione fiscale

prevista per i medesimi interventi dalle disposizioni finalizzate al risparmio energetico.

Pertanto, nel caso in cui gli interventi realizzati rientrino sia nelle agevolazioni previste per

il risparmio energetico che in quelle previste per le ristrutturazioni edilizie, il contribuente

potrà fruire, per le medesime spese, soltanto dell’uno o dell’altro beneficio fiscale, rispettando

gli adempimenti specificamente previsti in relazione a ciascuna di esse.

Tutte le informazioni sulle agevolazioni previste per il contenimento della spesa energetica, gli interventi per i

quali sono concesse, le condizioni e le modalità per usufruirne, sono illustrate nell’apposita guida realizzata dall’Agenzia

delle Entrate -“Le Agevolazioni fiscali per il risparmio energetico”- consultabile sul suo sito internet

(www.agenziaentrate.gov.it).

Trasferimento dell’inquilino o del comodatario

La cessazione dello stato di locazione o comodato non fa venire meno il diritto alla detrazione in capo all’inquilino

o al comodatario che hanno eseguito gli interventi oggetto della detrazione, i quali continueranno quindi a

fruirne fino alla conclusione del periodo di godimento.

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RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE:

 

 

LE AGEVOLAZIONI FISCALI

2. L’IVA SULLE RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE

L’AGEVOLAZIONE PER I LAVORI DI MANUTENZIONE

ORDINARIA E STRAORDINARIA

Sulle prestazioni di servizi relativi a interventi di manutenzione,

ordinaria e straordinaria, realizzati su immobili residenziali, è previsto

un regime agevolato, che consiste nell’applicazione dell’Iva

ridotta al 10%.

Le cessioni di beni restano assoggettate alla aliquota Iva ridotta invece solo se la relativa fornitura

è posta in essere nell’ambito del contratto di appalto. Tuttavia, qualora l’appaltatore

fornisca beni di valore significativo, l’aliquota ridotta si applica ai predetti beni soltanto fino

a concorrenza del valore della prestazione considerato al netto del valore dei beni stessi.

Tale limite di valore deve essere individuato sottraendo dall’importo complessivo della prestazione,

rappresentato dall’intero corrispettivo dovuto dal committente, soltanto il valore

dei beni significativi.

I beni significativi sono stati espressamente individuati dal decreto 29 dicembre 1999.

Si tratta di:

 

 

ascensori e montacarichi

 

 

infissi esterni e interni

 

 

caldaie

 

 

video citofoni

 

 

apparecchiature di condizionamento e riciclo dell’aria

 

 

sanitari e rubinetteria da bagni

 

 

impianti di sicurezza.

Su tali beni l’aliquota agevolata del 10% si applica solo fino alla concorrenza della differenza

tra il valore complessivo della prestazione e quello dei beni significativi.

ESEMPIO

Costo totale dell’intervento 10.000 euro, di cui:

a) per prestazione lavorativa 4.000 euro

b) costo dei beni significativi (ad esempio rubinetteria e sanitari) 6.000 euro.

Su questi 6.000 euro di beni significativi, l’Iva al 10% si applica solo su 4.000 euro, cioè sulla differenza tra l’importo

complessivo dell’intervento e quello dei beni significativi (10.000 - 6.000 = 4.000).

Sul valore residuo (2.000 euro) l’Iva si applica nella misura ordinaria del 21%.

18

RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE:

 

 

LE AGEVOLAZIONI FISCALI

Per destinazione abitativa privata si intende riferirsi alle abitazioni adibite a dimora di privati.

Non si può applicare l’Iva agevolata al 10%:

 

 

ai materiali o ai beni forniti da un soggetto diverso da quello che esegue i lavori

 

 

ai materiali o ai beni acquistati direttamente dal committente

 

 

alle prestazioni professionali, anche se effettuate nell’ambito degli interventi finalizzati al

recupero edilizio

 

 

alle prestazioni di servizi resi in esecuzione di subappalti alla ditta esecutrice dei lavori.

In tal caso la ditta subappaltatrice deve fatturare con Iva al 21% alla ditta principale che,

successivamente, fatturerà la prestazione al committente con l’Iva al 10%, se ricorrono i

presupposti per farlo.

L’IVA AGEVOLATA PER I LAVORI DI RESTAURO, RISANAMENTO CONSERVATIVO

E RISTRUTTURAZIONE

Per tutti gli altri interventi di recupero edilizio è sempre prevista, senza alcuna data di scadenza,

l’applicazione dell’aliquota Iva del 10%.

Si tratta, in particolare:

A.

delle prestazioni di servizi dipendenti da contratti di appalto o d’opera relativi alla realizzazione

degli interventi di

 

 

restauro

 

 

risanamento conservativo

 

 

ristrutturazione

B.

dell’acquisto di beni, con esclusione di materie prime e semilavorati, forniti per la realizzazione

degli stessi interventi di restauro, risanamento conservativo e di ristrutturazione

edilizia, individuate dall’articolo 3, lettere c) e d) del Testo Unico delle disposizioni legislative

e regolamentari in materia edilizia, approvato con Dpr 6 giugno 2001, n. 380.

L’aliquota Iva del 10% si applica, inoltre, alle forniture dei cosiddetti

 

 

beni finiti, vale a dire

quei beni che, benché incorporati nella costruzione, conservano la propria individualità (ad

esempio, porte, infissi esterni, sanitari, caldaie, eccetera).

L’agevolazione spetta sia quando l’acquisto è fatto direttamente dal committente dei lavori,

sia quando ad acquistare i beni è la ditta o il prestatore d’opera che li esegue.

19

RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE:

 

 

LE AGEVOLAZIONI FISCALI

3. LA DETRAZIONE IRPEF PER GLI ACQUIRENTI E

GLI ASSEGNATARI DI IMMOBILI RISTRUTTURATI

È prevista una detrazione Irpef del 36% anche per gli acquisti di

fabbricati, a uso abitativo, ristrutturati.

In particolare, la detrazione si applica nel caso di interventi di

ristrutturazione riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di

costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie

che provvedono,

 

 

entro 6 mesi dalla data del termine dei lavori, alla

successiva alienazione o assegnazione dell’immobile.

L’acquirente o l’assegnatario ha diritto alla detrazione Irpef del 36% calcolata, indipendentemente

dal valore degli interventi eseguiti, su un importo forfetario, pari al 25% del prezzo di

vendita o di assegnazione dell’abitazione, risultante dall’atto di acquisto o di assegnazione.

La detrazione si applica quando sono stati effettuati interventi di restauro e risanamento conservativo

e di ristrutturazione edilizia di cui alle lettere c) e d) del comma 1 dell’art. 3 del

Dpr 380/2001.

La spesa su cui calcolare la detrazione non può comunque eccedere l’importo massimo di

48.000 euro e deve essere ripartita in 10 rate annuali di pari importo (vedi capitolo 1).

ESEMPIO

Prezzo di acquisto dell’abitazione: =

 

 

180.000 euro

Costo forfetario di ristrutturazione (25% di 180.000 euro) =

 

 

45.000 euro

Detrazione (36% di 45.000 euro) =

 

 

16.200 euro

INTERVENTI DI RESTAURO

E RISANAMENTO CONSERVATIVO

sono quelli fatti per la conservazione dell’edificio e per assicurarne

la funzionalità (per esempio, consolidamento, ripristino

e rinnovo degli elementi costitutivi dell’edificio, inserimento

di elementi accessori e di impianti necessari)

INTERVENTI

DI RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA

sono quelli volti a trasformare un edificio mediante un insieme

sistematico di opere che possono portare a un organismo

edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente. Vi

rientrano, inoltre, quelli consistenti nella demolizione e ricostruzione

con la stessa volumetria e sagoma di quello

preesistente, fatte salve le sole innovazioni necessarie per

l’adeguamento alla normativa antisismica

20

RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE:

 

 

LE AGEVOLAZIONI FISCALI

Il limite di 48.000 euro deve essere riferito alla singola unità abitativa e non al numero di

persone che partecipano alla spesa. Di conseguenza, questo importo va suddiviso tra tutti i

soggetti aventi diritto alla detrazione.

LE CONDIZIONI RICHIESTE PER FRUIRE DELL’AGEVOLAZIONE

La detrazione Irpef si applica alle seguenti condizioni:

 

 

l’acquisto o l’assegnazione dell’unità abitativa deve avvenire entro i termini sopra indicati

 

 

l’immobile acquistato o assegnato deve far parte di un edificio sul quale sono stati eseguiti

interventi di restauro e di risanamento conservativo o di ristrutturazione edilizia

riguardanti l’intero edificio. L’agevolazione trova applicazione, pertanto, a condizione

che gli interventi edilizi riguardino l’intero fabbricato (e non solo una parte di esso, anche

se rilevante)

 

 

il termine “immobile” deve essere inteso come singola unità immobiliare e l’agevolazione

non è legata alla cessione o assegnazione delle altre unità immobiliari, costituenti l’intero

fabbricato, così che ciascun acquirente può beneficiare della detrazione con il proprio

acquisto o assegnazione.

Per fruire dell’agevolazione non è necessario effettuare i pagamenti mediante bonifico.

ESEMPIO

Supponiamo che il prezzo di acquisto dell’abitazione sia di 300.000 euro. Poiché il 25% di 300.000 euro (75.000)

è superiore all’importo massimo di 48.000 euro, la detrazione dovrà essere calcolata su tale ultimo importo e sarà

pari, quindi, a

 

 

17.280 euro (36% di 48.000).

ATTENZIONE

In caso di stipula del compromesso, per fruire della detrazione occorre che il rogito avvenga entro i termini

previsti.

ATTENZIONE

Se le spese per l’acquisto dell’immobile sono state sostenute nel periodo

 

 

dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre

2013

la detrazione spetta nella misura del 50%, entro l’importo massimo di 96.000 euro.

21

RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE:

 

 

LE AGEVOLAZIONI FISCALI

4. LA DETRAZIONE IRPEF DEL 19%

DEGLI INTERESSI PASSIVI SUI MUTUI

IN COSA CONSISTE

I contribuenti che intraprendono la ristrutturazione e/o la costruzione

della loro casa di abitazione principale, possono detrarre dall’Irpef,

nella misura del 19%, gli interessi passivi e i relativi oneri accessori

pagati sui mutui ipotecari, per costruzione e ristrutturazione dell’unità immobiliare, stipulati

con soggetti residenti nel territorio dello Stato o di uno Stato membro dell’Unione europea,

ovvero con stabili organizzazioni nel territorio dello Stato di soggetti non residenti.

L’importo massimo sul quale va calcolata la detrazione del 19% è pari a 2.582,28 euro

complessivi per ciascun anno d’imposta.

Per

 

 

costruzione e ristrutturazione si intendono tutti gli interventi realizzati in conformità al

provvedimento comunale che autorizzi una nuova costruzione, compresi gli interventi di

ristrutturazione edilizia di cui all’art. 31, comma 1, lett. d), della legge 5 agosto 1978, n.

457 (ora trasfuso nell’articolo 3 del Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari

in materia edilizia, approvato con Dpr 6 giugno 2001, n. 380).

Per

 

 

abitazione principale si intende quella nella quale il contribuente e/o i suoi familiari

dimorano abitualmente.

A tal fine rilevano le risultanze dei registri anagrafici o l’autocertificazione, con la quale il

contribuente può attestare anche che dimora abitualmente in luogo diverso da quello indicato

nei registri anagrafici.

LE CONDIZIONI RICHIESTE

Per usufruire della detrazione in questione è necessario che siano rispettate le seguenti

condizioni:

 

 

il mutuo deve essere stipulato nei sei mesi antecedenti la data di inizio dei lavori di

costruzione o nei diciotto mesi successivi;

 

 

l’immobile deve essere adibito ad abitazione principale entro sei mesi dal termine dei

lavori di costruzione;

 

 

il contratto di mutuo deve essere stipulato dal soggetto che avrà il possesso dell’unità

immobiliare a titolo di proprietà o di altro diritto reale.

La detrazione è limitata all’ammontare degli interessi passivi riguardanti l’importo del

mutuo effettivamente utilizzato in ciascun anno per la costruzione dell’immobile.

22

RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE:

 

 

LE AGEVOLAZIONI FISCALI

La detrazione è cumulabile con quella prevista per gli interessi passivi relativi ai mutui ipotecari

contratti per l’acquisto dell’abitazione principale soltanto per tutto il periodo di durata

dei lavori di costruzione dell’unità immobiliare, nonché per il periodo di sei mesi successivi

al termine dei lavori stessi.

Il diritto alla detrazione viene meno a partire dal periodo d’imposta successivo a quello in

cui l’immobile non è più utilizzato come abitazione principale.

Non si tiene conto delle variazioni dipendenti da trasferimenti per motivi di lavoro.

La mancata destinazione ad abitazione principale dell’unità immobiliare entro sei mesi dalla

conclusione dei lavori di costruzione della stessa comporta la perdita del diritto alla

detrazione.

In tal caso il termine per la rettifica della dichiarazione dei redditi da parte dell’Amministrazione

finanziaria decorre dalla data di conclusione dei lavori di costruzione.

La detrazione non spetta se i lavori di costruzione dell’unità immobiliare da adibire ad abitazione

principale non sono ultimati entro il termine stabilito dal provvedimento amministrativo

che ha consentito la costruzione dell’immobile stesso (salva la possibilità di proroga);

in tal caso è da questa data che inizia a decorrere il termine per la rettifica della dichiarazione

dei redditi da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Il diritto alla detrazione non viene meno se per ritardi imputabili esclusivamente all’Amministrazione

comunale, nel rilascio delle abilitazioni amministrative richieste dalla vigente

legislazione edilizia, i lavori di costruzione non sono iniziati nei sei mesi antecedenti o nei

diciotto mesi successivi alla data di stipula del contratto di mutuo o i termini previsti nel

precedente periodo non sono rispettati.

23

RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE:

 

 

LE AGEVOLAZIONI FISCALI

5. I PRINCIPALI TIPI DI INTERVENTI AMMESSI

ALLA DETRAZIONE IRPEF

Ecco un elenco esemplificativo di interventi ammissibili a fruire

della detrazione Irpef. In ogni caso, deve essere verificata la

conformità alle normative edilizie locali.

A. Sulle singole unità abitative

INTERVENTI MODALITÀ

Accorpamenti di locali

 

 

Spostamento di alcuni locali da una unità immobiliare ad altra o anche

o di altre unità immobiliari

 

 

unione di due unità immobiliari con opere esterne

Allargamento porte

 

 

Con demolizioni di modesta entità, realizzazione di chiusure o aperture

interne che non modifichino lo schema distributivo delle unità immobiliari e

dell’edificio

Allargamento porte e finestre esterne

 

 

Con demolizioni di modeste proporzioni di muratura

Allarme finestre esterne

 

 

Installazione, sostituzione dell’impianto o riparazione con innovazioni

Ampliamento con formazione

 

 

Demolizione e/o costruzione (scale, vano ascensore, locale caldaia, ecc.)

di volumi tecnici

 

 

con opere interne ed esterne

Apertura interna

 

 

Apertura vano porta per unire due unità immobiliari o altri locali con opere

interne o apertura sul pianerottolo interno

Ascensore

 

 

Nuova installazione o sostituzione di quello preesistente (esterno o interno)

con altro avente caratteri essenziali diversi, oppure per adeguamento L. 13/89

Balconi

 

 

Rifacimento con altro avente caratteri diversi (materiali, finiture e colori) da

quelli preesistenti e nuova costruzione

Barriere architettoniche

 

 

Eliminazione

Box auto

 

 

Nuova costruzione

(Detraibile, purché reso pertinenziale di una unità immobiliare)

Cablatura degli edifici

 

 

Opere finalizzate alla cablatura degli edifici, a condizione che interconnettano

tutte le unità immobiliari residenziali

Caldaia

 

 

Sostituzione o riparazione con innovazioni

Caloriferi e condizionatori

 

 

Sostituzione con altri anche di diverso tipo e riparazione o installazione di

singoli elementi

(Detraibile nelle singole unità immobiliari se si tratta di opere finalizzate al

risparmio energetico)

Installazione di macchinari esterni

Cancelli esterni

 

 

Nuova realizzazione o sostituzione con altri aventi caratteristiche diverse

(materiali, dimensioni e colori) da quelle preesistenti

Canna fumaria

 

 

Nuova costruzione interna o esterna o rifacimento modificando i caratteri

preesistenti

Cantine

 

 

Effettuazione di suddivisioni interne con demolizioni e ricostruzioni tavolati

opere esterne con modifiche delle caratteristiche delle pareti, porte e finestre

Centrale idrica

 

 

Riparazioni varie con modifiche distributive interne o esterne

Nuova costruzione (volume tecnico) nell’ambito di un’operazione di manutenzione

straordinaria, di un restauro o di una ristrutturazione

24

RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE:

 

 

LE AGEVOLAZIONI FISCALI

Centrale termica

 

 

Riparazioni varie interne ed esterne, conservando le caratteristiche (materiali,

sagoma e colori) uguali a quelle preesistenti (opere murarie)

Con modifiche distributive interne

Con modifiche esterne (sagoma, materiali e colori nuova costruzione (volume

tecnico) nell’ambito di un’operazione di manutenzione straordinaria, di

un restauro o di una ristrutturazione

Citofoni, videocitofoni e telecamere

 

 

Sostituzione o nuova installazione con le opere murarie occorrenti

Contenimento

 

 

Opere finalizzate al contenimento realizzate anche in assenza di opere

dell’inquinamento acustico

 

 

edilizie propriamente dette

(Detraibile, purché sia certificato il raggiungimento degli standard di legge)

Cornicioni

 

 

Nuova formazione o rifacimento con caratteristiche diverse da quelle

preesistenti

Davanzali finestre e balconi

 

 

Nuova realizzazione o sostituzione di quelli preesistenti con altri aventi

caratteristiche diverse (materiali, finiture e colori)

Facciata

 

 

Rifacimento, anche parziale, modificando materiali e/o colori (o anche solo

i colori)

Finestra

 

 

Nuova apertura o modifica di quelle preesistenti

Sostituzione con finestre di sagoma, materiale e colori diversi

Fognatura

 

 

Nuova costruzione o rifacimento con dimensioni e/o percorso diversi da

quello preesistente, con opere interne o esterne (dal limite della proprietà

fino alla fognatura pubblica)

Garage

 

 

Riparazioni varie e sostituzioni di parti con caratteristiche diverse da quelle

preesistenti

Nuova costruzione

(Detraibile, se reso pertinenziale ad una unità immobiliare)

Gradini scale

 

 

Sostituzione gradini interni e esterni, modificando la forma, le dimensioni o

i materiali preesistenti

Grondaie

 

 

Nuova installazione o sostituzione con modifiche della situazione

preesistente

Impianto di riscaldamento autonomo

 

 

Nuovo impianto, senza opere edilizie

interno (purché conforme

 

 

Nuovo impianto con opere edilizie esterne (canna fumaria e/o altre opere

al DM 37/2008 - ex legge 46/90)

 

 

interne o esterne) per riscaldamento o ventilazione

Riparazioni con ammodernamenti e/o innovazioni

Impianto elettrico

 

 

Sostituzione dell’impianto o integrazione per messa a norma

Impianto idraulico

 

 

Sostituzione o riparazione con innovazioni rispetto al preesistente

Inferriata fissa

 

 

Sostituzione con innovazioni rispetto alla situazione preesistente

Nuova installazione con o senza opere esterne

Infissi esterni

 

 

Nuova installazione o sostituzione con altri aventi sagoma, materiali o

colori diversi (solo se riguarda l’intera facciata)

Interruttore differenziale

 

 

Sostituzione o riparazione con innovazioni

Intonaci esterni facciata

 

 

Intonaci e tinteggiatura esterna con modifiche a materiali e/o colori

Lastrico solare

 

 

Rifacimento con materiali diversi rispetto a quelli preesistenti

Locale caldaia

 

 

Riparazioni murarie varie con modifiche rispetto alla situazione preesistente

Nuova formazione (volume tecnico) o esecuzione di interventi esterni che

modificano materiali-finiture-colori

Lucernari

 

 

Nuova formazione o sostituzione con altri aventi caratteri (sagoma e colori)

diversi da quelli preesistenti

25

RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE:

 

 

LE AGEVOLAZIONI FISCALI

Mansarda

 

 

Modifiche interne ed esterne con opere edilizie, senza modificarne la destinazione

d’uso

Marciapiede

 

 

Nuova realizzazione su suolo privato

Messa a norma degli edifici

 

 

Interventi di messa a norma degli edifici (Detraibile, purché compresa nelle

categorie di cui all’art. 1 L. 449/97 e siano presentate le certificazioni di legge)

Montacarichi

 

 

Nuova installazione e sostituzione di quello preesistente con altro avente

caratteristiche (materiali e colori) diverse da quelle preesistenti

Muri di cinta

 

 

Realizzazione e sostituzione con modificazioni rispetto alla situazione

preesistente

Muri esterni di contenimento

 

 

Nuova costruzione, demolizione e ricostruzione in altra parte esterna o nello

stesso luogo, ma modificando dimensioni, sagoma, materiali e colori

Muri interni

 

 

Nuova costruzione o demolizione e ricostruzione in altra parte interna

Parapetti e balconi

 

 

Rifacimento o sostituzione con altri aventi caratteri diversi da quelli

preesistenti

Parete esterna

 

 

Rifacimento anche parziale modificando materiali e colori (o anche solo

i colori)

Parete interna

 

 

Nuova costruzione, demolizione e ricostruzione in altra parte interna

Pavimentazione esterna

 

 

Nuova pavimentazione o sostituzione della preesistente modificando la

superficie e i materiali

Pensilina protezione autovetture

 

 

Sostituzione di quella preesistente con altra avente caratteristiche (materiali

e colori) diverse da quelle preesistenti

Persiana

 

 

Nuova installazione o sostituzione con altra avente sagoma, materiale e

colori diversi

Pianerottolo

 

 

Riparazione struttura con dimensioni e materiali diversi da quelli preesistenti

Piscina

 

 

Rifacimento modificando caratteri preesistenti

Porta blindata esterna

 

 

Nuova installazione o sostituzione con altre aventi sagoma o colori diversi

Porta blindata interna

 

 

Nuova installazione

Porta-finestra

 

 

Nuova installazione o sostituzione con altra avente sagoma e colori diversi

Trasformazione da finestra a porta finestra

Porte esterne

 

 

Nuova installazione o sostituzione con altre aventi sagome o colori diversi e

viceversa

Recinzioni

 

 

Realizzazione di nuova recinzione o sostituzione di quella preesistente con

altra avente caratteristiche diverse

Ricostruzione

 

 

Demolizione e fedele ricostruzione di edifici

Risparmio energetico

 

 

Opere finalizzate al risparmio energetico, realizzate anche in assenza di

opere edilizie propriamente dette

(Detraibile, purché sia certificato il raggiungimento degli standard di legge)

Sanitari

 

 

Sostituzione di impianti e apparecchiature

Realizzazione di servizio igienico interno

Saracinesca

 

 

Nuova installazione di qualsiasi tipo o sostituzione di quella preesistente con

innovazioni

Scala esterna

 

 

Nuova installazione, rifacimento e sostituzione con altra di caratteri (pendenza,

posizione, dimensioni materiali e colori) diversi dai preesistenti

Scala interna

 

 

Nuova installazione, rifacimento e sostituzione con altra, modificando pendenza

e posizione rispetto a quella preesistente

Serramenti esterni

 

 

Nuova installazione o sostituzione con altri aventi finiture e colori diversi dai

precedenti

26

RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE:

 

 

LE AGEVOLAZIONI FISCALI

Sicurezza statica

 

 

Opere finalizzate alla sicurezza statica ed antisismica

Solaio

 

 

Sostituzione dei solai di copertura con materiali diversi dai preesistenti

Sostituzione di solai interpiano senza modifica delle quote

Adeguamento dell’altezza dei solai, nel rispetto delle volumetrie esistenti

Soppalco

 

 

Innovazioni rispetto alla struttura preesistente o nuova costruzione

Sottotetto

 

 

Riparazione modificando la posizione preesistente; sostituzione apparecchi

sanitari, innovazioni con caratteristiche diverse da quelle preesistenti

Modifiche interne ed esterne con varie opere edilizie senza modificarne la

destinazione d’uso

Formazione di una unità immobiliare abitabile nel sottotetto mediante l’esecuzione

di opere edilizie varie

(Detraibile purché già compreso nel volume)

Strada asfaltata privata

 

 

Per accesso alla proprietà

Tegole

 

 

Sostituzione con altre di materiale e/o forma diverse da quelle preesistenti

Terrazzi

 

 

Rifacimento completo con caratteristiche diverse da quelle preesistenti

(dimensioni o piano)

Tetto

 

 

Sostituzione dell’intera copertura

Modifica della pendenza delle falde con o senza aumento di volume

Tinteggiatura esterna

 

 

Rifacimento modificando materiali e/o colori

Travi (tetto)

 

 

Sostituzioni con modifiche

Sostituzione totale per formazione nuovo tetto

Veranda

 

 

Innovazioni rispetto alla situazione precedente

Nuova costruzione con demolizione del muro che dà sul balcone creando

aumento di superficie lorda di pavimento

Trasformazione di balcone in veranda

Vespaio

 

 

Rifacimento

Zoccolo esterno facciata

 

 

Sostituzione con altro avente caratteri essenziali diversi

B. Sulle parti condominiali

INTERVENTI MODALITÀ

Aerosabbiatura

 

 

Su facciata

Allargamento porte interne

 

 

Con demolizioni di modesta entità

Allarme (impianto)

 

 

Riparazione senza innovazioni

Riparazione con sostituzione di alcuni elementi

Androne

 

 

Rifacimento conservando caratteristiche uguali a quelle preesistenti

Antenna

 

 

Antenna comune in sostituzione delle antenne private

Balconi

 

 

Riparazioni parti murarie (frontalini, cielo), sostituzione di parapetti e

ringhiere conservando caratteristiche (materiali, sagome e colori) uguali

Box

 

 

Riparazioni varie e sostituzione di parti anche strutturali conservando dimensioni

uguali a quelle preesistenti

Caldaia

 

 

Riparazione senza innovazioni

Riparazione con sostituzione di alcuni elementi

Caloriferi e condizionatori

 

 

Sostituzione con altri anche di diverso tipo e riparazione o installazione di

singoli elementi

Cancelli esterni

 

 

Riparazione o sostituzione cancelli o portoni, conservando caratteristiche

(sagoma e colori) uguali a quelle preesistenti

27

RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE:

 

 

LE AGEVOLAZIONI FISCALI

Canna fumaria

 

 

Riparazione o rifacimento, interno ed esterno conservando caratteristiche

(materiali, sagoma e colori) uguali a quelle preesistenti

Cantine

 

 

Riparazione conservando caratteristiche (materiali e colori) uguali a quelle

preesistenti

Centrale idrica

 

 

Riparazioni varie interne ed esterne, conservando caratteristiche (materiali,

sagoma e colori) uguali a quelle preesistenti

Centrale termica

 

 

Riparazioni varie interne ed esterne, conservando caratteristiche (materiali,

sagoma e colori) uguali a quelle preesistenti

Cornicioni

 

 

Rifacimento o sostituzione conservando i caratteri essenziali preesistenti

(materiali, dimensioni)

Davanzali finestre e balconi

 

 

Riparazione o sostituzione conservando i caratteri essenziali preesistenti

Facciata

 

 

Piccola apertura per sfiatatoio gas, rifacimento, anche completo, con materiali

e colori uguali a quelli preesistenti

Finestra

 

 

Sostituzione senza modifica della tipologia di infissi

Fognatura

 

 

Riparazione o sostituzione della canalizzazione fognaria, fino al limite della

proprietà del fabbricato

Garage

 

 

Riparazioni varie e sostituzione di parti anche strutturali conservando dimensioni

uguali a quelle preesistenti

Gradini scale

 

 

Sostituzione con gradini uguali a quelli preesistenti, interni e esterni

Grondaie

 

 

Riparazione o sostituzione senza modifiche della situazione preesistente

Impianto di riscaldamento (purché

 

 

Riparazione dell’impianto senza innovazioni, riparazione con ammoderconforme

al DM 37/2008 - ex L. 46/90)

 

 

namenti e/o innovazioni

Impianto elettrico

 

 

Sostituzione dell’impianto o integrazione per messa a norma

Impianto idraulico

 

 

Riparazione senza innovazioni o sostituzioni

Inferriata fissa

 

 

Sostituzione di quelle preesistenti senza modificare la sagoma e/o i colori

Infissi esterni

 

 

Riparazione o sostituzione, conservando la sagoma, i materiali e i colori

uguali a quelli preesistenti

Infissi interni

 

 

Sostituzione con altri infissi conservando le caratteristiche preesistenti

Interruttore differenziale

 

 

Riparazione senza innovazioni o riparazione con sostituzione di alcuni

elementi

Intonaci esterni facciata

 

 

Intonaci e tinteggiatura esterna conservando materiali e colori uguali a

quelli preesistenti

Intonaci interni

 

 

Intonaci e tinteggiatura interna senza limitazioni di materiale e colori

Lastrico solare

 

 

Rifacimento conservando materiali uguali a quelli preesistenti

Locale caldaia

 

 

Riparazioni murarie varie conservando le suddivisioni interne preesistenti

Lucernari

 

 

Sostituzione con altri aventi gli stessi caratteri (sagoma e colori) di quelli

preesistenti

Marciapiede su suolo privato

 

 

Rifacimento come preesistente

Montacarichi (interni ed esterni)

 

 

Riparazione conservando caratteristiche uguali a quelle preesistenti

Muri di cinta

 

 

Riparazione conservando caratteristiche uguali a quelle preesistenti

Muri esterni di contenimento

 

 

Riparazione o rifacimento con materiali e sagoma uguali a quelli preesistenti

Muri interni

 

 

Riparazione o rifacimento conservando la stessa posizione, anche con materiali

diversi

Parapetti e balconi

 

 

Riparazione o rinforzo della struttura conservando caratteri uguali a quelli

preesistenti

28

RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE:

 

 

LE AGEVOLAZIONI FISCALI

Parcheggi

 

 

Riparazioni varie e sostituzione di parti anche strutturali conservando dimensioni

uguali a quelle preesistenti

Parete esterna

 

 

Rifacimento, anche completo, con materiali e colori uguali a quelli

preesistenti

Parete interna

 

 

Riparazione o rifacimento conservando la stessa posizione, anche con

materiali diversi

Pavimentazione esterna

 

 

Rifacimento con dimensioni e materiali uguali a quelli preesistenti

Pavimentazione interna

 

 

Riparazioni senza innovazioni

Pensilina protezione autovetture

 

 

Rifacimento conservando sagoma e colori preesistenti

Persiana

 

 

Sostituzione conservando le caratteristiche preesistenti (sagoma e colori)

Pianerottolo

 

 

Riparazione struttura conservando dimensioni e materiali uguali a quelli

preesistenti (interno ed esterno)

Piscina

 

 

Riparazione e rinforzo di strutture, conservando le caratteristiche (materiali,

sagoma e colori) preesistenti

Porta blindata esterna

 

 

Sostituzione conservando sagome e colori preesistenti

Porta-finestra

 

 

Sostituzione con altra avente gli stessi caratteri essenziali

Porte esterne

 

 

Sostituzione conservando sagome e colori preesistenti

Porte interne

 

 

Riparazione, conservando materiali, colori, dimensioni

Recinzioni

 

 

Riparazione e sostituzione conservando caratteristiche (sagoma, materiali e

colori) preesistenti

Sanitari

 

 

Riparazione apparecchi sanitari e opere edilizie varie (tubazioni, piastrelle,

ecc.)

Saracinesca

 

 

Sostituzione con altra purché vengano conservati dimensioni e colori uguali

a quelli preesistenti

Scala esterna

 

 

Riparazione conservando pendenza, posizione, sagoma, colori e materiali

uguali ai preesistenti

Scala interna

 

 

Riparazione e sostituzione conservando pendenza sagoma e posizioni preesistenti

Serramenti esterni

 

 

Sostituzione con altri aventi le stesse caratteristiche

Serramenti interni

 

 

Riparazioni, conservando materiali caratteristiche e colori preesistenti

Solaio

 

 

Sostituzione dei solai di copertura con materiali uguali a quelli preesistenti

Tegole

 

 

Sostituzione con altre uguali a quelle preesistenti

Terrazzi

 

 

Riparazione delle pavimentazioni, rifacimento o sostituzione conservando le

caratteristiche preesistenti (dimensioni e piano)

Tetto

 

 

Riparazione con sostituzione di parte della struttura e dei materiali di copertura,

conservando le caratteristiche preesistenti

Tinteggiatura esterna

 

 

Rifacimento conservando materiali e colori preesistenti

Tinteggiatura interna

 

 

Rifacimento senza limitazioni per materiali e colori

Tramezzi

 

 

Sostituzione tramezzi interni, senza alterazione della tipologia dell’unità

immobiliare

Travi (tetto)

 

 

Sostituzione con altre aventi materiali, dimensioni e posizione uguali a

quelle preesistenti

Veranda

 

 

Rifacimento parziale conservando i caratteri essenziali

Zoccolo esterno facciata

 

 

Rifacimento conservando i caratteri essenziali

29

RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE:

 

 

LE AGEVOLAZIONI FISCALI

I provvedimenti sopra elencati sono consultabili sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate: www.agenziaentrate.gov.it

6. PER SAPERNE DI PIÙ

 

 

Legge 27 dicembre 1997, n. 449

 

 

Legge 23 dicembre 1999, n. 488

 

 

Decreto del Ministero delle Finanze 29 dicembre 1999

 

 

Legge 23 dicembre 2000, n. 388

 

 

Legge 28 dicembre 2001, n. 448

 

 

Legge 27 dicembre 2002, n. 289

 

 

Legge 1° agosto 2003, n. 200

 

 

Legge 24 dicembre 2003, n. 350

 

 

Legge 27 febbraio 2004, n. 47

 

 

Legge 23 dicembre 2005, n. 266

 

 

Decreto legge 4 luglio 2006, n. 223 (convertito con modificazioni nella legge 4 agosto 2006, n. 248)

 

 

Legge 27 dicembre 2006, n. 296

 

 

Legge 24 dicembre 2007, n. 244

 

 

Legge 23 dicembre 2009, n. 191

 

 

Decreto legge 31 maggio 2010, n. 78

 

 

Legge 13 dicembre 2010, n. 220 (legge di stabilità 2011)

 

 

Decreto legge 13 maggio 2011, n. 70 (convertito con modificazioni dalla legge 12 luglio 2011, n. 106)

 

 

Decreto legge 6 luglio 2011, n. 98 (convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111)

 

 

Legge 14 settembre 2011, n. 148

 

 

Regolamento 18 febbraio 1998, n. 41 (come modificato dal decreto interministeriale del 9 maggio 2002, n.

153 del Ministero dell’Economia e delle Finanze)

 

 

Regolamento 30 luglio 1999, n. 311 del Ministero delle Finanze

 

 

Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 17 marzo 2006 (Gazzetta Ufficiale n. 70 del

24/03/2006) di approvazione del modello di comunicazione inizio lavori

 

 

Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 2 novembre 2011

 

 

Decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201 (convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214)

 

 

Decreto legge 22 giugno 2012, n. 83 (convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134)

Decreto legge 4 giugno 2013, n. 63

Circolari del Ministero delle Finanze: n. 57/E del 24 febbraio 1998, n. 121/E dell’11 maggio 1998, n. 247/E

del 29 dicembre 1999, n. 95/E del 12 maggio 2000, n. 98/E del 17 maggio 2000

 

 

Circolari dell’Agenzia delle Entrate: n. 7/E del 26 gennaio 2001, n. 13/E del 6 febbraio 2001, n. 55/E del 14

giugno 2001, n. 15/E del 1° febbraio 2002, n. 55/E del 20 giugno 2002, n. 15/E del 5 marzo 2003, n. 12/E del

1° aprile 2005, n. 17/E del 3 maggio 2005, n. 17/E del 18 maggio 2006, n. 28/E del 4 agosto 2006, n. 11/E

del 16 febbraio 2007, n. 12/E del 19 febbraio 2008, n. 21/E del 23 aprile 2010, n. 40/E del 28 luglio 2010, n.

19/E del 1° giugno 2012, n. 13/E del 9 maggio 2013

Risoluzioni dell’Agenzia delle Entrate: n. 136/E del 6 maggio 2002, n. 184/E del 12 giugno 2002, n. 350/E

dell’11 novembre 2002, n. 118/E del 10 agosto 2004, n. 1/E del 9 gennaio 2007, n. 84/E del 7 maggio 2007,

n. 38/E dell’8 febbraio 2008, n. 73/E del 3 marzo 2008, n. 181/E del 29 aprile 2008, n. 7/E del 12 febbraio

2010, n. 3/E del 4 gennaio 2011, n. 4/E del 4 gennaio 2011, n. 7/E del 13 gennaio 2011, n. 55/E del 7 giugno

2012, n. 22/E del 22 aprile 2013

Istruzioni per la compilazione della dichiarazione dei redditi

>30

RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE:

 

 

LE AGEVOLAZIONI FISCALI

L’AGENZIA INFORMA

La Guida alle agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie

è stata realizzata dall’Agenzia delle Entrate

Settore Comunicazione

Ufficio Comunicazione Multimediale e Internet

Per ulteriori informazioni e aggiornamenti: www.agenziaentrate.gov.it

 

 


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